Palazzo Barberini torna finalmente
a mostrarsi e a mostrare i tesori della Galleria
Nazionale di Arte Antica.
A Palazzo Barberini sono conclusi i grandi lavori
operati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici
di Roma che restituiscono al pubblico il grande
spazio espositivo del piano terreno del Palazzo,
già sede del Circolo delle forze armate,
restituito al museo nel 2006.
Negli spazi monumentali si aprono nuove sale dedicate
alla Pittura dei secoli XII-XV: saranno presenti
dipinti che escono dai depositi per essere finalmente
ammirati dai visitatori. Tra le opere più
note ricordiamo: l’Annunciazione di Filippo
Lippi, il Ritratto virile di Giovanni Bellini
e il San Gerolamo del Perugino. Il percorso al
piano terra termina nella suggestiva Sala delle
colonne, recuperata dal sofisticato restauro operato
dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici
di Roma.
Al piano nobile, dove sono già aperte al
pubblico dieci sale con opere che vanno dal Rinascimento
al primo Barocco, da Raffaello a Caravaggio, si
aprono altre cinque nuove sale che illustrando
l’arte di transizione tra manierismo e naturalismo.
Anche in questo caso usciranno dai depositi dipinti
celebri che non vengono visti da anni, tra questi
il Paesaggio con Villa Sacchetti di Pietro da
Cortona, il Paesaggio con Agar e l’angelo
di Nicolas Poussin, il Giudizio di Salomone di
Valentin de Boulogne. Si potranno vedere insieme
le tante opere dei caravaggeschi, che costituiscono
nella Galleria un nucleo estremamente significativo
per numero e qualità artistica. Parallelamente
si percorreranno i fastosi ambienti monumentali:
la Sala dei Marmi allestita con tele barocche
di grandi dimensioni e statue, la Sala Ovale e
il Salone di Pietro da Cortona |