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Servizio
Ufficiale Prenotazione Biglietti Domus Romane Palazzo
Valentini
Domus
Romane Palazzo Valentini
Gli
scavi archeologici nel sottosuolo di Palazzo Valentini
a Roma diventano un’esposizione permanente,
che va ad arricchire il patrimonio storico artistico
della Capitale con la nuova area archeologica delle
Domus Romane.
PRENOTAZIONE
Tel 06 32810 - Fax 06 32651329 - acquisto
online
Orari
tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.00
chiuso il martedì, 25 dicembre, 1 gennaio,
1 maggio
Per motivi di sicurezza gli ingressi sono limitati.
Domus
Romane
Gli scavi archeologici nel sottosuolo di Palazzo Valentini
diventano, dal 16 ottobre 2010, un’esposizione
permanente, che va ad arricchire il patrimonio storico
artistico di Roma con la nuova area archeologica delle
Domus Romane.
l’opera di riqualificazione,
ricerca emusealizzazione portata avanti in questi
anni con un progetto interamente curato da storici
dell’arte, archeologi e architetti, tutti appartenenti
all’amministrazione Provinciale, ha dato risultati
di eccezionale rilevanza, per l’importanza rivestita
in età romana da quest’area e perché
le scoperte consentono di ricostruire un importante
tassello della topografia antica e medioevale della
città di Roma.
il suggestivo percorso tra i resti
di Domus patrizie di età imperiale, appartenenti
a potenti famiglie dell’epoca, forse a senatori,
con mosaici, pareti decorate, pavimenti policromi,
basolati e altri reperti, è supportato da un
intervento di valorizzazione curato da Piero angela
e da un’équipe di tecnici ed esperti,
quali Paco lanciano e Gaetano Capasso, che hanno ridato
vita alle testimonianze del passato attraverso ricostruzioni
virtuali, effetti grafici e filmati.
il visitatore vedrà rinascere
strutture murarie, ambienti, peristilii, terme, saloni,
decorazioni, cucine, arredi, compiendo così
un viaggio virtuale dentro una grande Domus dell’antica
Roma. Completa il percorso un grande plastico ricostruttivo
dell’area in età romana e delle varie
fasi di Palazzo Valentini, grazie al quale il visitatore
può ricollocarsi all’interno del contesto
urbano attraverso le sue numerose stratificazioni
storiche.
Un esempio unico e prezioso di come
il patrimonio artistico dell’antichità,
riconsegnato da un’opera attenta e rigorosa
di restauro e riqualificazione, possa essere valorizzato
attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.
Palazzo
Valentini
Palazzo Valentini fu edificato a partire dalla fine
del Cinquecento su iniziativa del Cardinale Michele
Bonelli.nipote del papa PioV, il porporato aveva promosso
una vasta operazione di bonifica della zona dei Fori
imperiali. a questa fase della fabbrica, diretta forse
dal frate Domenico Paganelli che impostò l’impianto
trapezoidale dell’edificio, chiuso verso la
piazza SS.apostoli da un’elegante facciata,
seguirono nelXVii sec. una serie di ristrutturazioni
e ampliamenti su committenza del card. Carlo Bonelli.
nei primi del Settecento il Palazzo venne dato in
affitto ai principi Ruspoli che vi ospitarono, tra
gli altri, il compositore G.F. Haendel. alla metà
del secolo, l’intero stabile fu acquistato dal
cardinale Giuseppe Spinelli cui si deve la sistemazione
nel Palazzo della ricchissima biblioteca dell’imperiali
- composta da oltre ventiquattromila volumi - e destinata
alla pubblica fruizione. nel 1827 l’edificio
venne acquistato dal banchiere Vincenzo Valentini
che stabilì qui la sua dimora, promuovendo
il completamento dei lavori verso il Foro. nel 1873,
dopo che il Palazzo passò alla Deputazione
Provinciale di Roma, furono realizzati ulteriori ampliamenti
e trasformazioni per renderlo idoneo ad ospitare i
propri uffici e il Consiglio Provinciale.
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