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Servizio
Ufficiale Prenotazione Biglietti Mostra I Colori
di Giotto
I
Colori di Giotto
La Basilica di Assisi tra restauro
e restituzione virtuale
Assisi,
Basilica di San Francesco e Palazzo del Monte Frumentario
11
aprile 2010 - 26 settembre 2010
PRENOTAZIONE
OBBLIGATORIA PER GRUPPI E SCOLARESCHE
Tel 199 757516 dall'estero +39 06 32810 - giotto@ticketeria.it
- Fax 06 32651329
La mostra è aperta
Cappella di San Nicola (Basilica San Francesco):
ingressi contingentati
ogni 15 minuti
dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle
18.30
sabato dalle 9.30 alle 16.30
domenica dalle 13.30 alle 16.30
Palazzo del Monte Frumentario:
tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30.
La biglietteria chiude alle ore 19.00.
Il
restauro della Cappella di San Nicola nella Basilica
Inferiore
Il progetto comprende innanzitutto il restauro dei
dipinti murali di Giotto nella Cappella di San Nicola
nella Basilica Inferiore, che è l'ultimo atto
di una delle più importanti attività
di restauro e di studio mai svolte in Italia.
Dal tragico evento del terremoto
del 1997, tutta la Basilica di San Francesco è
stata infatti interessata da interventi strutturali
e conservativi che hanno permesso di "vedere
da vicino" uno dei più avvincenti capitoli
della storia dell'arte dell'Occidente, dove hanno
lavorato i maggiori pittori del Medioevo: il Maestro
Oltremontano e il Maestro di San Francesco e poi Cimabue,
Jacopo Torriti, Giotto e successivamente Pietro Lorenzetti
e Simone Martini.
In realtà la presenza di Giotto,
documentata nel 1309, lascia ancora aperti alcuni
interrogativi, ad esempio sui suoi aiuti o sul tempo
in cui è rimasto ad Assisi, che gli esiti del
restauro potrebbero contribuire a sciogliere, dato
che siamo in presenza di una pittura di qualità
altissima e di un committente particolarmente importante.
Il cantiere di restauro è
aperto ai visitatori, che potranno salire sui ponteggi,
seppure in gruppi contingentati, per ammirare da vicino
"i colori di Giotto" e la sapiente attività
dei restauratori coordinata da Sergio Fusetti, con
l'ausilio di una audioguida in più lingue inclusa
nel biglietto.
Al
Palazzo del Monte Frumentario, una mostra "virtuale",
per conoscere l'aspetto originario delle Storie Francescane
Dalla Cappella di San Nicola i visitatori possono
salire nella Basilica Superiore per ammirare le Storie
Francescane, lungo tutte le pareti della navata e
da qui raggiungere, a pochi passi, il trecentesco
Palazzo del Monte Frumentario, da poco restaurato,
per approfondire la conoscenza di quelle 28 scene
che compongono uno dei cicli pittorici più
importanti di tutta la storia dell'arte. Nelle sue
suggestive sale è allestita una mostra virtuale
su "Giotto com'era", che offre la possibilità
di conoscere l'aspetto originale delle Storie di San
Francesco della BasilicaSuperiore, ricostruite grazie
agli studi di un'équipe dell'Istituto Centrale
del Restauro diretta da Giuseppe Basile ed alla maestria
di Fabio Fernetti. In un unico spazio che ricorda,
seppure in dimensioni ridotte, la navata unica della
Basilica, gli affreschi sono presentati nel loro aspetto
originario prima delle alterazioni che il tempo e
le vicende storiche hanno fatalmente favorito.
Se l'intervento sui dipinti della
Cappella di San Nicola (pensato come un "cantiere
aperto") è un esempio di recupero materiale
di un'opera d'arte, gli allestimenti al Monte Frumentario
costituiscono il primo esempio in assoluto di un recupero
virtuale di un ciclo pittorico condotto alla luce
di ricognizioni specialistiche dell'opera. Per rendere
ancora più interessante la restituzione delle
Storie francescane, grazie alle tecnologie digitali
di HAL9000 gli affreschi virtuali sono messi a confronto
con il loro aspetto attuale, disponibile in una serie
di schermi con touch screen disposti in corrispondenza
di ogni gruppo di scene.
In una specifica sezione dell'allestimento,
a cura del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è
stata realizzata un'applicazione di realtà
virtuale che consente una immersione sensoriale nell'affresco
con Innocenzo III che benedice Francesco e la sua
Regola, scelto in quanto simbolicamente rappresentativo
di tutto l'evento. Il visitatore può entrare
virtualmente all'interno della scena, percorribile
ed esplorabile in modo semplice e naturale, con il
solo movimento del corpo. La mostra è infine
completata da una sezione dedicata alla tecnica dell'affresco
a cura di Fabio Fernetti e dalla proiezione di un
filmato dedicato ai restauri della Basilica, realizzato
da Artmediastudio.
E poi
a Palazzo Vallemani
Oltre che nel cantiere di restauro della Cappella
di San Nicola e negli spazi espositivi del Monte Frumentario,
il biglietto unico della mostra consente l'ingresso
al vicino Palazzo Vallemani, sede della Pinacoteca
Civica, che conserva alcuni straordinari affreschi
staccati di Giotto e degli artisti assisiati che hanno
lavorato nel cantiere della Basilica e dove è
allestito per l'occasione un nuovo percorso didattico
dedicato al cantiere medioevale e alla tecnica dell'affresco.
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