|
Servizio
Ufficiale Prenotazione Biglietti Mostra Leonardo
da Vinci
Mostra
La mente di Leonardo
Nel laboratorio del Genio Universale
Roma,
Palazzo Venezia
1 maggio 2009 - 30 agosto 2009
PRENOTAZIONE
OBBLIGATORIA PER GRUPPI E SCOLARESCHE
Tel 06 32810 - leonardo@ticketeria.it
- Fax 06 32651329
Palazzo di Venezia
Via del Plebiscito, 118
00184 - Roma (Piazza Venezia)
La mostra è aperta:
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00
(la biglietteria chiude alle 18.00)
Dopo lo straordinario successo riscosso
da La mente di Leonardo nella sua prima presentazione
alla Galleria degli Uffizi (2006) e nei successivi
allestimenti in Giappone (a Tokyo, al Museo Nazionale,
ebbe quasi novecentomila visitatori in soli tre mesi,
risultando la mostra del 2007 più visitata
in assoluto nel mondo), in Ungheria e in California,
la mostra approda a Roma nella prestigiosa sede di
Palazzo Venezia perché possa essere ammirata
dai romani e dai numerosi turisti della capitale,
con l’auspicio che possa riscuotere il successo
che ha incontrato nelle sedi internazionali, contribuendo
a diffondere un’immagine affascinante e scientificamente
corretta della cifra molto speciale che caratterizza
la genialità di un personaggio senza eguali
nell’intera storia della cultura.
L’esposizione accompagna il
visitatore alla scoperta del genio di Leonardo, invitandolo
ad esplorare il suo modo di pensare e la sua concezione
unitaria della conoscenza, come sforzo di assimilare
le leggi che governano tutte le meravigliose operazioni
dell’uomo e della natura.
Nonostante Leonardo venga abitualmente
definito “Genio universale”, le esposizioni
a lui dedicate hanno quasi sempre lumeggiato solo
un ambito specifico della sua attività: l’arte,
l’anatomia, la tecnologia, gli studi d’acqua,
oppure del volo, per ricordare solo i più importanti.
Con questa mostra si propone al visitatore un punto
di vista diverso: una mente protesa nella caparbia
decifrazione dei processi squisitamente razionali
che presiedono ai fenomeni del mondo fisico e ai moti
del pensiero, guidata dall’intento di conseguire
una perfetta imitazione della natura in disegno e
in pittura.
L’allestimento romano della
mostra, curata dal prof. Paolo Galluzzi, direttore
dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza
di Firenze, è promosso dalla Soprintendenza
Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico
e per il Polo Museale della città di Firenze,
dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico,
Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale
della città di Roma, dalla Regione Lazio, dalla
Provincia di Roma, dal Comune di Roma - Assessorato
alle Politiche Culturali e della Comunicazione; organizzato
da Civita e Opera Laboratori Fiorentini
con il contributo di Ericsson. Il catalogo è
edito da Giunti.
L’attenzione è focalizzata
sul fatto che l’intera produzione di Leonardo,
pur nella sua infinita varietà di argomenti
e direzioni di ricerca, è caratterizzata dall’unitarietà
dei criteri di concettualizzazione e dei metodi d’analisi.
Questo rappresenta senz’altro l’aspetto
più originale e affascinante del suo contributo
e spiega in maniera eloquente il fondamento oggettivo
della definizione largamente acquisita di Leonardo
come “Genio universale”. La mente di Leonardo
è il frutto della collaborazione tra eminenti
studiosi e giovani ricercatori.
Il percorso espositivo è costituito
da filmati e riproduzioni ad alta definizione, modelli
funzionanti costruiti con rigore e con tecniche e
materiali storicamente plausibili, postazioni digitali
che danno accesso a contenuti interattivi, visualizzazioni
virtuali di opere perdute di Leonardo.
L’allestimento romano è
impreziosito dall’eccezionale presenza di alcune
testimonianze della creatività artistica di
Leonardo, che esprimono eloquentemente la dimensione
trasversale della sua mente.
Assolutamente eccezionale, nella
mostra di Palazzo Venezia, è la presenza di
uno splendido disegno e di due frammenti autografi
poco conosciuti provenienti da Los Angeles (facevano
parte un tempo del Codice Atlantico).
Il prezioso foglio documenta il progetto di un teatro
dal palcoscenico e dalle scene mobili, grazie a sofisticati
meccanismi, concepito da Leonardo intorno al 1506-1508
per la rappresentazione dell’Orfeo di Poliziano
a Milano. I due frammenti danno idea della complessa
e suggestiva scenografia ideata da Leonardo per lo
spettacolo. La macchina scenica era concepita per
simulare l’apertura di una montagna con la contemporanea
ascesa di Plutone dagli inferi. In mostra viene presentato
anche il modello funzionante del teatro mobile descritto
nel disegno di Leonardo.
E’ importante sottolineare,
inoltre, la simultanea presenza di due opere pittoriche
che documentano l’intensa applicazione di Leonardo
al tema della Leda. Il genio di Vinci riconcepì
il mito classico di Leda e il cigno come icona espressiva
della prorompente vitalità della natura, matrice
dell’intera varietà di tutte le forme
animate, generate da una forza sensuale che presenta
una dimensione cosmica. La visione naturalistica che
impregna la lettura leonardiana del tema della Leda,
portata a maturazione durante il suo secondo soggiorno
fiorentino, emerge lampante nelle due testimonianze
pittoriche, la Leda Spiridon (Galleria degli Uffizi,
Firenze) e la Leda Borghese (Galleria Borghese, Roma),
opere entrambe di altissima qualità uscite
dalla sua bottega.
Oltre ai due dipinti della Leda, a Palazzo Venezia
viene esposta anche una tavola poco conosciuta, conservata
nei depositi di Palazzo Pitti, opera di un anonimo
artista fiorentino che trasse ispirazione dagli studi
di Leonardo per una Madonna col Bambino e San Giovannino,
o che ebbe modo di vedere il dipinto che Leonardo
forse eseguì ma che poi è andato perduto.
Accanto a queste eccezionali testimonianze
pittoriche, la mostra romana presenta altri due disegni
di Leonardo conservati presso il Gabinetto Disegni
e Stampe degli Uffizi. I disegni documentano la precocità
dell’interesse manifestato da Leonardo per la
macchina volante, contengono alcuni studi preparatori
per l’Adorazione dei Magi e attestano la scrupolosa
applicazione con la quale il grande Maestro si applicò
alla definizione in ogni dettaglio della grande pittura
murale della Battaglia di Anghiari, purtroppo perduta.
Gli sviluppi più recenti delle tecnologie dell’informazione
e della comunicazione hanno reso possibile l’ideazione
e la realizzazione di un progetto che si propone di
divulgare un’immagine chiara, ma rigorosamente
fedele alla realtà storica, dell’avventura
intellettuale di Leonardo. Il fine non è tanto
quello di enfatizzare la straordinaria ampiezza e
varietà dei suoi interessi, quanto di evidenziare
il suo costante ricorso ad alcuni principi e concetti
fondamentali, arditamente trasferiti attraverso analogie
visive e strutturali da un campo di ricerca all’altro.
| Informazioni |
Prenota
on-line |
Servizi |
| |
|
|
| |
|
|
|
Le
immagini contenute nel sito sono protette dalla
Legge sul Diritto d'autore. L'utilizzo delle immagini
e dei testi in esso contenuti, è consentito
esclusivamente per le mere attività di promozione,
comunicazione e ufficio stampa esplicitamente collegate
alla mostra "La Mente di Leonardo", Palazzo
Venezia Roma - dal 1 maggio al 30 agosto 2009. L'utilizzo
delle immagini e dei testi è subordinato
al rispetto del divieto di manipolazione e/o alterazione
degli stessi e dell'obbligo di citazione dell'autore,
del titolo e della riserva di copyright.
|
|