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Urbino
e i suoi capolavori
La grande rassegna dedicata a Raffaello costituisce
una straordinaria opportunità per conoscere
o riscoprire le testimonianze storiche ed artistiche
dell'antica capitale del Ducato, dove ancora oggi
è possibile rivivere l'ambiente in cui si
è formato il Maestro.
Infatti, il centro storico di Urbino è tutto
raccolto fra le mura rinascimentali. Molti dei suoi
palazzi signorili, chiese e oratori racchiudono
capolavori inestimabili. Eppure Urbino non è
una "città - museo", è un
luogo dove la vivacità si incontra con la
storia, creando delle atmosfere difficilmente ripetibili.
Il visitatore si trova a percorrere i caratteristici
saliscendi delle strade accolto da architetture
ben equilibrate, dove la luce delle stagioni esalta
i colori caldi delle facciate. "Gli edifici
suoi sono di perfetta materia, mattoni e calce,
ornati di varie sorti di pietra gentilmente lavorate
",
così Bernardino Baldi esalta il decoro edilizio
di Urbino.
Proprio fra le sue mura si conservano opere d'arte
fra le più rappresentative delle diverse
epoche. La testimonianza più significativa
della pittura italiana tardo-gotica è presente
presso l'Oratorio di San
Giovanni Battista
nel ciclo affrescato dai fratelli Salimbeni di San
Severino. Accanto, l'Oratorio
di San Giuseppe
ospita la Cappella del
Presepe,
nata dalla maestria scultorea di Federico Brandani.
Ricchi di testimonianze i numerosi altri oratori,
Santa Croce, dell'Umiltà,
che custodiscono opere di artisti tra i più
rappresentativi, quali Federico Barocci e la sua
scuola. Oppure l'imponente monastero di Santa Chiara,
con lo straordinario giardino pensile che si affaccia
sulle colline delle Cesane.
La mole massiccia del Duomo,
con la sua nobile facciata neoclassica, dialoga
con la "facciata ad ali" del Palazzo
Ducale,
uno dei capolavori assoluti dell'architettura rinascimentale
ad opera di Luciano Laurana e Francesco di Giorgio.
Il Palazzo Ducale è inoltre, lo splendido
contenitore della Galleria Nazionale delle Marche
che conserva alcuni dei più grandi capolavori
di tutti i tempi, dalla Flagellazione e la
Madonna di Senigallia di Piero della Francesca,
alla Comunione degli Apostoli di Giusto di
Gand e la famosa predella di Paolo Uccello con la
leggenda dell' Ostia profanata, alla celebre
Città ideale.
Di Raffaello si conserva ancora il nucleo primitivo
della casa natale,
oggi museo che conserva l'"Annunciazione"
di Giovanni Santi e l'affresco raffigurante la "Madonna
con Bambino" che la critica assegna alla
giovane attività di Perugino, il divin
pittore.
Fuori le mura si erge il mausoleo
di San Bernardino,
prestigioso monumento assegnato al genio dell'architetto
senese Francesco di Giorgio. Al suo interno era
conservata la pala con la "Sacra Conversazione"
di Piero della Francesca, oggi a Brera.
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