Tra i tesori che diventeranno visibili al pubblico possiamo senz'altro citare la Venere di Baldassarre Peruzzi, il Cristo Portacroce di Sebastiano del Piombo o la Sacra Famiglia di Scipione Pulzone, opera che ha ispirato a Federico Zeri il suo libro fondamentale L'Arte senza tempo. Spiccano tra i dipinti del Seicento il San Francesco di Annibale Carracci, il Mendicante di Ribera, la Susanna e i Vecchioni di Honthorst, o il grande quadro di Lavinia Fontana con Minerva in atto di abbigliarsi.
Un reparto particolare è dedicato alle opere minute: le preziose pietre paesine, tra le quali è di grande interesse la scena di battaglia della Presa di Gerusalemme, dipinta da Antonio Tempesta; o i piccoli paesaggi di Paolo Bril, che richiamano quelli della collezione del cardinale Federico Borromeo alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Un uccello rosso di pietra commessa fiorentina, benché di piccole dimensioni, attira gli sguardi da lontano per lo splendore dei suoi marmi colorati. Altra importante funzione della Galleria secondaria sarà di permettere esercizi di studio e di osservazione approfondita direttamente sul dipinto nell'ambito dell'attività didattica del Museo, per bambini e per adulti. Una particolare iniziativa riguarda l'avvio dei Salotti d'arte. Incontro con un'opera nascosta alla Galleria Borghese, Barberini, Spada, Corsini, previsto per la primavera. Occasionalmente sarà anche possibile assistere a interventi di restauro in particolari condizioni nello stesso deposito. |
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