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Mappa
del Parco di Villa Borghese
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Parco dei musei
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Edifici |
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CASINO
NOBILE - GALLERIA BORGHESE
piazzale Museo Borghese
Costruito agli inizi del Seicento
per accogliere la ricca collezione
del cardinale Scipione Borghese,
fu progettato da Flaminio Ponzio
e completato da Giovanni Vasanzio.
I prospetti erano decorati con
numerose sculture e rilievi
antichi, venduti nel 1807 a
Napoleone ed ora conservati
nel Museo del Louvre. Davanti
al palazzo si apre un ampio
piazzale, delimitato da una
balaustra sormontata da statue
antiche. Acquisito dallo Stato
Italiano, è stato aperto
al pubblico il 7 gennaio 1902.
Nelle sue sale sono esposte
collezioni di scultura antica
e moderna ed una ricchissima
e pregevole pinacoteca.
UCCELLIERA
viale dell'Uccelliera
Il padiglione dell'Uccelliera
fu realizzato quasi contestualmente
al Casino nobile, a completamento
prospettico del secondo giardino
segreto. Numerosi documenti
d'archivio degli anni 1616-19
attestano la presenza di uccelli
rari e pregiati che potevano
essere osservati dai visitatori
sia dalla galleria a volta tra
le due voliere in rame che dalle
grandi finestre.
Gli interni sono decorati da
affreschi con motivi agresti,
pergole, festoni e uccelli.
MERIDIANA
viale dell'Uccelliera
Realizzata da Carlo Rainaldi
alcuni decenni più
tardi dell'Uccelliera (1680-88),
è detta anche seconda
Uccelliera perché ne
richiama il prospetto verso
il giardino interno. E' caratterizzata
da un orologio solare (meridiana)
e da numerose decorazioni
in marmo e stucco.
Attualmente l'edificio ospita
il Centro Informativo ed il
Centro di Documentazione della
Villa
CASINO
DEGLI UFFIZI
via Pinciana
Piccolo edificio posto al
confine con la via Pinciana,
preesistente alla proprietà
Borghese. Nel periodo di costruzione
della Villa venne utilizzato
come deposito e laboratorio
di restauro di marmi e sculture
destinati a decorare edifici
e giardini, e da ciò
proviene probabilmente la
denominazione di "Casa
degli Uffizi o delle Officine".
L'edificio, attualmente in
restauro, è oggi adibito
a scuola materna, e conserva
al suo interno alcuni antichi
e pregevoli rilievi, a testimonianza
della sua primitiva destinazione.
CASINO
DEL GRAZIANO
viale del Giardino Zoologico
Il piccolo Casino ai margini
della Valle dei Platani, già
di proprietà del giurista
Stefano Graziani, fu acquistato
dal cardinale Borghese nel
1616 con l'intento di ospitarvi
una piccola collezione di
statue e quadri, ma fu prevalentemente
adibito a casino di delitia
e di riposo durante le battute
di caccia. E' decorato da
pregevoli affreschi.
ARANCIERA
- MUSEO CARLO BILOTTI
viale Fiorello La Guardia
Deve l'aspetto e la denominazione
attuale alla ricostruzione
e all'uso seguiti al cannoneggiamento
del 1849, che l'aveva semidistrutta.
Noto nel Settecento come Casino
dei Giuochi d'acqua e teatro
di feste e ritrovi mondani,
fu uno degli edifici più
fastosi della Villa. Dal 2006
l'edificio è sede del
Museo Carlo Bilotti.
FORTEZZUOLA
- MUSEO PIETRO CANONICA
viale Pietro Canonica
Il nome deriva dalla cinta
di stile medievale che risale
a un intervento di Antonio
Asprucci di fine Settecento.
Felice Giani decorò
la facciata interna con otto
teste di Cariatidi dipinte.
Nel 1926 l'edificio fu concesso
allo scultore Pietro Canonica
e oggi costituisce uno degli
esempi più completi
di casa-museo e atelier di
artista.
CASINA
DI RAFFAELLO - LUDOTECA
piazza di Siena
Questo casino si chiamava
in origine "Palazzina
dell'Alboreto dei Gelsi".
Venne trasformato da Asprucci
intorno al 1791, con l'inserimento
della chiesa dell'Immacolata,
assumendo così la denominazione
di Casino della cappella.
All'interno vi sono affreschi
di Felice Giani con figure
allegoriche. Nella chiesa
è la tomba dello scultore
Pietro Canonica, morto nel
1959. L'edificio ospita la
ludoteca comunale "Casina
delle meraviglie".
CASINO
DELL'OROLOGIO
piazza di Siena
Era l'antica casa del giardiniere,
situata nel pineto. Verso
il 1791 fu modificata da Antonio
Asprucci con l'aggiunta di
un porticato e di una torretta
con orologio divenendo quindi
sede di un nuovo museo per
le sculture provenienti dagli
scavi condotti a Gabii. Il
museo ebbe vita breve, fu
smantellato nel 1807 e quasi
tutte le sculture sono oggi
al Museo del Louvre.
Attualmente ospita uffici
comunali.
CASINA
DELLE ROSE - CASA DEL CINEMA
piazzale Marcello Mastroianni
Già parte di Villa
Manfroni a partire dal 1748,
fu acquistata nel 1833 dai
Borghese e restaurata da Luigi
Canina. Venne usata come trattoria,
famosa per essere stata celebrata
da Belli, divenne successivamente
una vaccheria e quindi un
dancing. Chiusa dal 1976,
è stata di recente
restaurata e riaperta come
sede della Casa del Cinema.
CASINO
GIUSTINIANI
viale David Lubin
Denominato Casale Giustiniani
in una incisione del 1840
eseguita da G. H. Busse, la
palazzina era già indicata
nella planimetria del Canina
del 1828 come casa facente
parte degli Orti Giustiniani,
acquistati dai Borghese nel
1820. Nelle facciate e sotto
il portico vi sono resti di
affreschi che fingono sculture
e prospettive. Oggi è
sede di un'Associazione culturale.
VILLA
LUBIN
viale David Lubin
L'edificio, attualmente sede
del Consiglio Nazionale dell'Economia
e del Lavoro, fu progettato
da Pompeo Passerini e realizzato
in soli due anni tra il 1906-1908.
CASINA
DEL LAGO
Giardino del Lago (viale dell'Aranciera)
Piccolo chalet realizzato
negli anni Venti del XX secolo
fu ampliato e deturpato nel
secondo dopoguerra. Attualmente
l'edificio ospita la caffetteria
del Museo Carlo Bilotti.
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Musei
del Parco |
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GALLERIA
BORGHESE
La galleria ospita una delle più
belle collezioni al mondo : tra
i capolavori presenti, la celeberrima
statua di Paolina Borghese del
Canova, "Amor sacro e Amor profano"
e "Venere che benda Amore" di
Tiziano, la "Deposizione" di Raffaello,
le splendide statue del Bernini,
sei tra i migliori dipinti del
Caravaggio, "La caccia di Diana"
del Domenichino, e inoltre opere
di Perugino, Pinturicchio, Veronese,
Rubens.
Il primo nucleo della collezione
fu costituito dal Cardinal Scipione
Borghese che, all'inizio del Seicento,
dette incarico agli architetti
Flaminio Ponzio e Jan van Santen
(Giovanni Vasanzio) di realizzare
il Casino nobile e il parco di
Villa Borghese, al fine di ospitare
le sue collezioni di arte antica
e moderna. Dopo la morte del Cardinal
Scipione (1633) la collezione
fu ulteriormente arricchita, ma
poi depauperata da Napoleone che
sottrasse alcuni dei capolavori
della scultura antica per trasferirli
al Louvre.
La Galleria, acquisita dallo Stato
Italiano nel 1901, fu aperta al
pubblico nel 1902.
BIOPARCO
Il Giardino Zoologico di
Roma, progettato da Karl
Hagenbeck, noto come l'ideatore
dello Zoo "senza barre"
, fu inaugurato nel gennaio
1911 e considerato per decenni
uno dei migliori d'Europa.
Dall' aprile 1998 è iniziata
la trasformazione in Bioparco
con l'obiettivo di ridurre
le specie ospitate e dare
priorità all'attività scientifica
e didattica.
Attualmente, nei 17 ettari
di estensione, sono ospitate
circa 218 specie, fra cui
72 di mammiferi, 92 di uccelli
e 54 di rettili, per un
totale di circa 1000 animali.
Il contesto botanico è fra
i più interessanti della
capitale per ricchezza e
varietà di piante.
Fra le specie animali ospitate
sono numerose quelle che
rischiano l'estinzione:
fra queste il Lemure nero,
l'Ippopotamo pigmeo e il
Licaone, protette a livello
internazionale.
CASA
DEL CINEMA
Punto di ritrovo e di incontro
per quanti operano nel cinema
e nell'audiovisivo.
Dispone di una sala cinematografica
e di una sala convegni equipaggiate
con le più moderne tecnologie.
Due ambienti sono dedicati
alla visione di DVD.
GALLERIA
NAZIONALE D'ARTE MODERNA
La galleria ospita opere
di pittura e scultura dei
secoli XIX e XX, principalmente
di artisti italiani e con
alcune testimonianze di
arte europea tra cui: Coubert,
Van Gogh, Degas, Monet,
Cezanne, Klimt. L'Ottocento
è testimoniato con opere
che vanno dal periodo neoclassico
al Romanticismo purista
e storico, dal paesaggismo
della prima Scuola Napoletana
al tardo Romanticismo, fino
al Realismo. Sono presenti
esponenti dei Macchiaioli
toscani, del Divisionismo
e dell'Eclettismo di fine
secolo.
Per le raccolte del ventesimo
secolo si segnalano le presenze
delle avanguardie storiche
italiane e straniere, dei
maestri del novecento, del
secondo Futurismo, degli
artisti della Scuola Romana,
del gruppo "Forma 1" fino
ai contemporanei della seconda
metà del secolo.
MUSEO
PIETRO CANONICA
(1869-1959)
Nelle sale espositive sono
raccolte numerose opere
dello scultore ed è possibile
visitare anche l'appartamento
privato, ricco di arredi
di pregio, dipinti dell'Ottocento
piemontese e arazzi fiamminghi,
e il suo studio con gli
attrezzi da lavoro, immutato
dall'epoca della sua morte.
Il seicentesco edificio
del "Gallinaro", in seguito
alla trasformazione in stile
medioevale eseguita dagli
Asprucci nel 1793, è noto
come Fortezzuola e fu concesso
dal Comune di Roma allo
scultore Pietro Canonica
nel 1926.
L'artista morendo donò alla
città le sue opere affinché
fossero raccolte in un museo
a lui intitolato. Il Museo
venne aperto al pubblico
dal 1961, mentre la casa-museo
fu aperta nel 1988.
MUSEO
CARLO BILOTTI
L'Aranciera di Villa Borghese
torna a essere luogo di
svago e cultura grazie a
un impegnativo restauro
che l' ha trasformata in
museo per accogliere la
donazione al Comune di Roma
di opere d'arte di Carlo
Bilotti, collezionista di
fama internazionale, costituita
da dipinti, sculture e disegni.
La donazione comprende un
consistente nucleo di dipinti
e sculture di Giorgio de
Chirico assieme a lavori
dell'americano Larry Rivers,
del maestro della Pop Art
Andy Warhol, di Gino Severini
e infine dello scultore
Giacomo Manzù.
Accanto alle sale destinate
all'esposizione permanente
della donazione (primo piano)
sono previsti spazi per
eventi temporanei (piano
terra).
MUSEO
CIVICO DI ZOOLOGIA
Il Museo Civico di Zoologia
ospita collezioni che superano
i cinque milioni di esemplari,
esposti in 18 sale.
Di grande interesse le ricchissime
collezioni di molluschi,
insetti e uccelli. In particolare,
sono presenti collezioni
storiche della fauna della
Campagna Romana.
Nel Museo è inoltre conservata
una notevole collezione
osteologica di rettili,
uccelli e mammiferi, tra
cui una balenottera di circa
15 metri e un elefante africano.
Le mostre permanenti "Amori
bestiali" e "Vivere al limite",
inizio di un percorso introduttivo
alla Biodiversità nel mondo
animale, sono allestite
con moderni criteri museologici.
MUSEO
NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA
GIULIA
Della collezione di questo
museo, ordinata per aree
geografiche, fanno parte
alcuni capolavori dell'antica
Etruria, quali il Sarcofago
degli sposi di Cerveteri
(VI secolo a.C.) e la statua
dell'Apollo di Veio (VI
secolo a.C.) ma anche pregiate
raccolte storiche, come
la Castellani, ricca di
ceramiche, bronzi e celebri
lavori di oreficeria. Recenti
restauri dell'edificio hanno
reso fruibile un nuovo spazio
espositivo al piano nobile
dove sono collocate le antichità
di Pyrgi.
La villa in cui è ospitato
il museo fu voluta da Papa
Giulio III e costruita tra
il 1550 e il 1555 con il
contributo dei più grandi
artisti dell'epoca, quali
il Vasari, il Vignola, l'Ammannati.
Nel 1889 la villa fu destinata
a museo per raccogliere
le antichità preromane del
Lazio. L'attuale allestimento
museale risale alla fine
degli anni '50.
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Arredi
architettonici |
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| GROTTA
DEI VINI
ingresso di via Pinciana
Loggia realizzata su progetto
di Flaminio Ponzio veniva utilizzata
nel Seicento per feste, banchetti
e per la conservazione dei vini,
in una grotta sotterranea All'interno
della volta vi sono affreschi,
ancora visibili tra festoni
di stucco, che raffigurano il
convito degli dei, opera di
Archita Ricci.
Visita alla Grotta dei Vini.
PROSPETTIVA
DEL TEATRO
parco dei Daini
La parete, riccamente decorata,
è assimilabile alla prospettiva
di un teatro ed era posta al
confine tra i giardini formali
e la parte rustica. Tra le decorazioni
spiccava l'iscrizione con la
famosa "legge ospitale" della
Villa.
PORTICO
DEI LEONI
viale Fiorello La Guardia
Realizzato in due fasi; alla
fine del Settecento da Antonio
Asprucci e quindi completato
da Luigi Canina ai primi dell'Ottocento.
E' una tipica "piccola fabbrica
di tipo eclettico o esotico,
alla moda del Tempo.
TEMPIETTO
DI DIANA
viale della Casina di Raffaello
Il piccolo tempio circolare
fu costruito da Antonio Asprucci
nel 1789. In origine all'interno
vi era una statua di Diana,
antica ma restaurata nella bottega
di Vincenzo Pacetti.
TEMPIO
DI ANTONINO E FAUSTINA
viale di Antonino e Faustina
Disegnato da Cristoforo Unterperger,
il tempietto fu eseguito nel
1792, nel quadro del rinnovamento
voluto da Marcantonio Borghese.
E' composto da frammenti di
architetture antiche a fingere
una rovina, secondo la moda
dei giardini all'inglese. Ai
lati sono collocate due are
con le copie di iscrizioni greche.
TEMPIO
DI ESCULAPIO
giardino del Lago
Il tempietto in stile ionico
con la statua del dio fu realizzato
nel 1786 da Antonio e Mario
Asprucci con Cristoforo Unterperger.
ARCO
DI SETTIMIO SEVERO
giardino del Lago, ingresso
da largo Santander
Per l'arco, che immetteva nel
Giardino del Lago, Luigi Canina
si ispirò agli archi trionfali
romani e vi pose sulla sommità
la statua dell'imperatore Settimio
Severo.
PROPILEI
EGIZI
viale Fiorello La Guardia
Costruito nello stile dell'antico
Egitto su progetto di Luigi
Canina nel 1825, univa i giardini
del Muro Torto con il viale
principale su cui vennero realizzati
i Propilei.
EDICOLA
DEL DACE
viale del Parco dei daini
L'edicola fu realizzata nei
primi anni del '900, quando
la villa fu oggetto di interventi
"episodici", non coordinati
da un progetto unitario.La statua,
che raffigura un Dace prigioniero
è di età traianea.
EDICOLA
DELLA MUSA
viale Goethe
L'edicola fu costruita tra il
1833 e il 1842. All'interno
è collocata una statua di baccante,
intuibile dalla pelle di cerbiatto
poggiata sulla veste, nonostante
l'aggiunta della maschera in
cemento l'abbia trasformata
in una musa.
SERBATOIO
DELL'ACQUA MARCIA
parco dei Daini
Progettato in stile neo barocco
da Raffaele de Vico, fu realizzato
tra il 1922 e il 1925 per rispondere
alle esigenze idriche dei nuovi
quartieri che andavano sorgendo
intorno alla Villa.
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Giardini |
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| IL
PARCO
Il parco fu progettato all'inizio
del Seicento ed era composto
da due recinti dall'assetto
formale e da un terzo più rustico
e naturale. Comprende una gran
quantità di specie sempreverdi,
tra cui lecci e platani(alcuni
risalenti al primitivo impianto),
pini domestici con esemplari
bicentenari, abeti, cedri. Tra
gli arbusti sono comuni l'alloro
e il bosso. E' in corso il restauro
della lecceta.
GIARDINO
BOSCHERECCIO
Antistante il Casino nobile,
fu progettato da Flaminio Ponzio
nel 1606. Originariamente suddiviso
in 23 riquadri contenenti diversi
tipi di alberature, scanditi
da alte siepi sagomate e ornati
da preziosi arredi, quale le
Fontane Oscure e la Grotta dei
Vini. Oggi è solo parzialmente
percepibile la suddivisione
in riquadri, mentre la vegetazione
arborea è stata variata con
specie sempreverdi e caduche.
PARCO
DEI DAINI
via P.Raimondi
Detto anche "Parco delle prospettive",
secondo recinto nell'impianto
seicentesco, era riservato al
Principe. A delimitare i viali
furono poste le colossali erme
(di recente restaurate), opere
di Pietro e Gian Lorenzo Bernini.
A ridosso del muro di confine
fa da fondale la Prospettiva
del Teatro, riccamente decorata
da rilievi antichi, realizzata
intorno al 1615. L'attuale denominazione
dell'area è legata alla presenza
di daini e gazzelle, fino a
tutto l'Ottocento.
GIARDINO
POSTERIORE DEL CASINO NOBILE
piazzale Scipione Borghese
Nell'impianto originale il piazzale
aveva al centro la fontana del
Narciso e attorno numerose statue
antiche, arredi e quattro erme
attribuite a Pietro Bernini
e al figlio Gian Lorenzo. La
sistemazione novecentesca sostituisce
la fontana con quella di Venere
e il piazzale è sistemato a
giardino formale.
GIARDINI
SEGRETI
viale dell'Uccelliera
Nella Villa del cardinale Scipione
i giardini privati, situati
ai lati del Casino nobile, erano
due: il primo, detto "dei melangoli"
(aranci amari) e il secondo,
detto "dei fiori". Un terzo
fu realizzato intorno al 1680,
tra i due padiglioni dell'Uccelliera
e della Meridiana. Vi si coltivavano
fiori rari ed esotici, in particolare
bulbose. Il recente restauro
ha riproposto il disegno delle
aiuole e le fioriture seicentesche.
Il quarto giardino, detto giardino
di propagazione, è utilizzato
come vivaio delle piante esposte
negli altri tre giardini.
Visite guidate ai Giardini Segreti
LA
VALLE DEI PLATANI
largo P.Picasso
La valle, nota popolarmente
come "Valle dei cani", è un
incredibile lembo di campagna
romana rimasta sostanzialmente
immutata dal Seicento. Vi sono
ancora alcuni platani colossali
piantati all'epoca del cardinale
Scipione, veri e propri monumenti
naturali.
PIAZZA
DI SIENA
tra viale dei Pupazzi e viale
Pietro Canonica
La piazza si trova nell'area
un tempo adibita a Gran Ragnaia,
un boschetto su cui venivano
stese le reti per la caccia
agli uccelli. Dal 1792 Antonio
Asprucci realizzò un invaso
delimitato da gradinate di peperino
per le corse dei cavalli, ispirandosi
alla piazza della città omonima,
dalla quale proveniva la famiglia
Borghese. Per tutto l'Ottocento
e anche dopo l'apertura al pubblico
della Villa, la piazza è stata
teatro di feste popolari e manifestazioni.
Oggi è sede del Concorso Ippico
Internazionale che si svolge
annualmente nel mese di maggio.
GIARDINO
DEL LAGO
via Madama Letizia, viale Pietro
Canonica
Alla fine del Settecento Marcantonio
IV Borghese volle trasformare
il piano dei licini (lecci)
in un giardino alla moda dei
tempi. Accanto agli architetti
Asprucci, direttori dei lavori,
si alternarono giardinieri e
artisti, tra cui Jacob More,
paesaggista inglese. Si tratta
di uno dei pochi esempi di giardino
all'inglese in area romana,
ricco di piante esotiche quali
banani, bambù e cipressi calvi.
Caratteristico è il lago, che
imita uno stagno naturale, con
al centro il tempio di stampo
classico dedicato ad Esculapio,
decorato con sculture antiche
restaurate da Vincenzo Pacetti.
GALOPPATOIO
(VILLETTA DORIA)
viale San Paolo del Brasile
Di proprietà del cardinale Giuseppe
Doria Pamphili, era in origine
un giardino in perfetto stile
inglese realizzato tra il 1785
ed il 1790 da Francesco Bettini.
L'area fu però completamente
devastata dai bombardamenti
francesi del 1849. In quell'occasione
fu distrutto anche l'edificio
principale, la Casina di Raffaello,
così denominata per la presenza
di affreschi raffaelleschi,
fortunatamente staccati nel
1836 e oggi conservati al Museo
Borghese.
Da allora l'area fu usata come
galoppatoio e ogni assetto storico
è andato distrutto dalla realizzazione
del parcheggio interrato nel
negli anni Settanta.
GIARDINI
DI VALLE GIULIA
piazzale Firdousi
Furono realizzati in occasione
dell'Esposizione Universale
del 1911 quali ornamento al
nuovo ingresso della scalinata
progettata da Cesare Bazzani
per collegare la Valle Giulia
a Villa Borghese. I giardini,
cinti da balaustre, sono arricchiti
da due ninfei in stile neoclassico.
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Fontane |
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| FONTANA
DEI CAVALLI MARINI
piazzale dei Cavalli Marini
Progettata dal pittore Cristoforo
Unterperger e realizzata dallo
scultore Vincenzo Pacetti, fu
collocata alla fine del Settecento
al posto della Fontana del Mascherone,
distrutta insieme ai muri interni
che delimitavano i tre recinti.
FONTANA
DEI PUPAZZI
viale dei Pupazzi all'altezza
di piazza di Siena
La fontana ha probabilmente sostituito,
alla fine del '700, una precedente
seicentesca con cavalli marini.
Il catino di granito potrebbe
provenire dalla fontana del Narciso,
un tempo collocata nel giardino
posteriore del Casino Nobile.
Il gruppo con putti e delfini
è stato rubato nel 1983.
FONTANA
DEL FIOCCO
detta anche di Esculapio, piazzale
del Fiocco
Fu realizzata intorno al 1830-34
su progetto dell'architetto Luigi
Canina nell'ambito dei lavori
di raccordo della Villa con i
terreni acquistati dai Borghese
verso piazza del Popolo. La fontana
è completata da una vasca con
elementi a roccaglia, sovrastata
da un arco di stampo classico
che contiene una statua di Esculapio,
attualmente in restauro.
FONTANA
DEL SILENO
Parco dei Daini, viale dei Daini
E' un piccolo laghetto artificiale
realizzato tra il 1922-25 da Raffaele
de Vico. Al centro è collocata
una statua in cemento raffigurante
un sileno.
FONTANA
DELLA VENERE
piazzale Scipione Borghese
Si tratta di un'ampia vasca circolare
realizzata nel XIX secolo con
al centro la statua di Venere
posta su una scogliera.
FONTANA
OVALE
detta anche del Peschiera, viale
Fiorello La Guardia
Grande bacino incassa nel terreno
realizzato nel 1908 nella vallata
creatasi, al lato del viale delle
Magnolie, quando fu realizzato
il collegamento con il Pincio.
FONTANE
DELLE TARTARUGHE
Scalea Bruno Zevi (viale delle
Belle Arti)
Realizzate in occasione dell'Esposizione
Universale del 1911, le due fontane
fanno parte della sistemazione
della scalinata dei giardini di
Valle Giulia ideata da Cesare
Bazzani nel 1910. Nel 2004 sono
stati realizzati lavori di restauro
delle fontane e delle esedre circostanti.
FONTANE
OSCURE
viale delle Fontane
Sono le due fontane poste in posizione
prospettica ai lati del viale
del Museo Borghese. In origine
denominate Fontana Rotonda e Fontana
Ovale, sono dette "oscure" per
l'ombra degli alberi in cui sono
immerse. Appartengono all'impostazione
seicentesca del giardino.
FONTE
GAIA
detta anche dei Satiri, all'interno
del Giardino del Lago
Realizzata nel 1929 da Giovanni
Nicolini . Al centro del bacino
un gruppo scultoreo bronzeo che
ffigura una coppia di satiri che
sorreggono un piccolo satiro.
MOSTRA
DELL'AQUA FELIX
viale Pietro Canonica
L'Acqua Felice fu condotta nella
Villa da Giovanni Fontana nel
1610. Del percorso originale dell'acquedotto
ora rimane solo la Mostra, realizzata
verso la fine del Settecento da
Antonio Asprucci, formata da una
lastra di sarcofago sorretta da
due grifi, sovrastata da un leone
e con a lato due fontanelle a
conchiglia.
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| Ingressi |
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| PORTALE
FLAMINIO PONZIO
Villa Burghesia, via Pinciana
(altezza del civico 67)
Struttura ad arco con stemmi
araldici, realizzata da Flaminio
Ponzio nel 1609 come ingresso
principale alla Villa. Il portale
fu arretrato tra il 1910 e il
1912 per l'allargamento di via
Pinciana.
PROPILEI
DELLE AQUILE
piazzale San Paolo del Brasile
Il portale , realizzato da A.Asprucci
nel 1790 e originariamente collocato
all'ingresso lungo il Muro Torto,
nel 1933 venne spostato all'altezza
di Porta Pinciana.
PROPILEI
NEOCLASSICI
piazzale Flaminio
Il nuovo ingresso verso Porta
del Popolo fu progettato da
L. Canina alla fine del 1827
su modelli dell'architettura
greca.
PORTALE
DEL LEONE
ingresso di via P.Raimondi
Costruito nel XVII secolo ed
attribuito a Flaminio Ponzio,
era in origine riccamente decorato.
Ora della decorazione resta
solo la protome leonina sopra
la chiave dell'arco. Il portale
dà accesso alla zona della villa
denominata Parco dei Daini.
PORTALE
DEL DRAGO
Via Pinciana
La porta, costruita nel 1617,
è sormontata da un timpano curvo
e dal drago araldico della famiglia
Borghese. Attualmente dà accesso
esclusivamente alla scuola materna
che ha sede nell'ex Casino degli
Uffizi.
PORTALE
DEI VASI
già di Porta Pinciana, via U.Aldrovandi.
Antico ingresso della Villa
da Porta Pinciana, fu spostato
nel 1914 quale ingresso al Giardino
Zoologico inaugurato nel 1911.
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Accademie ed Istituti di Cultura |
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| Accademia
del Belgio
via Omero, 8, tel. 063611403
Accademia
Britannica
via A. Gramsci, 61, tel. 063264939
Accademia
d'Egitto
via Omero, 4, tel. 063201907
Accademia
di Danimarca
via Omero,18, tel. 063265931
Accademia
di Romania
piazza De San Martin,1, tel.
063201594
Consiglio
Nazionale dell'Economia e del
Lavoro
v.le Lubin, 2, tel.0636921
Istituto
Austriaco di cultura
v.le B.Buozzi, 113, tel. 0636002627
Istituto
Giapponese di cultura
via A.Gramsci, 74, tel. 063224754
Istituto
italiano per l'Africa e l'Oriente
via U.Aldrovandi, 16, tel. 06328551
Istituto
Olandese di cultura
via Omero, 12, tel. 063269621
Istituto
Svedese di cultura
via Omero,14, tel. 063201596
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