Home > Lazio > Villa Borghese > Galleria Borghese > La Mappa del Parco English | Français
Home | Musei | Eventi e Mostre | Regolamento | Prenotazioni |Chi Siamo | Contatti | Link |
Mappa del Parco di Villa Borghese


Parco dei musei Museo Etrusco - Villa Giulia Galleria Nazionale d'Arte Moderna Galleria e Museo Borghese-Casino Borghese Accademia di Francia - Villa Medici

Villa Giulia
Galleria Borghese
Arte Moderna
Villa Giulia
Edifici
CASINO NOBILE - GALLERIA BORGHESE
piazzale Museo Borghese
Costruito agli inizi del Seicento per accogliere la ricca collezione del cardinale Scipione Borghese, fu progettato da Flaminio Ponzio e completato da Giovanni Vasanzio. I prospetti erano decorati con numerose sculture e rilievi antichi, venduti nel 1807 a Napoleone ed ora conservati nel Museo del Louvre. Davanti al palazzo si apre un ampio piazzale, delimitato da una balaustra sormontata da statue antiche. Acquisito dallo Stato Italiano, è stato aperto al pubblico il 7 gennaio 1902. Nelle sue sale sono esposte collezioni di scultura antica e moderna ed una ricchissima e pregevole pinacoteca.

UCCELLIERA
viale dell'Uccelliera
Il padiglione dell'Uccelliera fu realizzato quasi contestualmente al Casino nobile, a completamento prospettico del secondo giardino segreto. Numerosi documenti d'archivio degli anni 1616-19 attestano la presenza di uccelli rari e pregiati che potevano essere osservati dai visitatori sia dalla galleria a volta tra le due voliere in rame che dalle grandi finestre.
Gli interni sono decorati da affreschi con motivi agresti, pergole, festoni e uccelli.

MERIDIANA
viale dell'Uccelliera
Realizzata da Carlo Rainaldi alcuni decenni più tardi dell'Uccelliera (1680-88), è detta anche seconda Uccelliera perché ne richiama il prospetto verso il giardino interno. E' caratterizzata da un orologio solare (meridiana) e da numerose decorazioni in marmo e stucco.
Attualmente l'edificio ospita il Centro Informativo ed il Centro di Documentazione della Villa

CASINO DEGLI UFFIZI
via Pinciana
Piccolo edificio posto al confine con la via Pinciana, preesistente alla proprietà Borghese. Nel periodo di costruzione della Villa venne utilizzato come deposito e laboratorio di restauro di marmi e sculture destinati a decorare edifici e giardini, e da ciò proviene probabilmente la denominazione di "Casa degli Uffizi o delle Officine". L'edificio, attualmente in restauro, è oggi adibito a scuola materna, e conserva al suo interno alcuni antichi e pregevoli rilievi, a testimonianza della sua primitiva destinazione.

CASINO DEL GRAZIANO
viale del Giardino Zoologico
Il piccolo Casino ai margini della Valle dei Platani, già di proprietà del giurista Stefano Graziani, fu acquistato dal cardinale Borghese nel 1616 con l'intento di ospitarvi una piccola collezione di statue e quadri, ma fu prevalentemente adibito a casino di delitia e di riposo durante le battute di caccia. E' decorato da pregevoli affreschi.

ARANCIERA - MUSEO CARLO BILOTTI
viale Fiorello La Guardia
Deve l'aspetto e la denominazione attuale alla ricostruzione e all'uso seguiti al cannoneggiamento del 1849, che l'aveva semidistrutta. Noto nel Settecento come Casino dei Giuochi d'acqua e teatro di feste e ritrovi mondani, fu uno degli edifici più fastosi della Villa. Dal 2006 l'edificio è sede del Museo Carlo Bilotti.

FORTEZZUOLA - MUSEO PIETRO CANONICA
viale Pietro Canonica
Il nome deriva dalla cinta di stile medievale che risale a un intervento di Antonio Asprucci di fine Settecento. Felice Giani decorò la facciata interna con otto teste di Cariatidi dipinte. Nel 1926 l'edificio fu concesso allo scultore Pietro Canonica e oggi costituisce uno degli esempi più completi di casa-museo e atelier di artista.

CASINA DI RAFFAELLO - LUDOTECA
piazza di Siena
Questo casino si chiamava in origine "Palazzina dell'Alboreto dei Gelsi". Venne trasformato da Asprucci intorno al 1791, con l'inserimento della chiesa dell'Immacolata, assumendo così la denominazione di Casino della cappella. All'interno vi sono affreschi di Felice Giani con figure allegoriche. Nella chiesa è la tomba dello scultore Pietro Canonica, morto nel 1959. L'edificio ospita la ludoteca comunale "Casina delle meraviglie".

CASINO DELL'OROLOGIO
piazza di Siena
Era l'antica casa del giardiniere, situata nel pineto. Verso il 1791 fu modificata da Antonio Asprucci con l'aggiunta di un porticato e di una torretta con orologio divenendo quindi sede di un nuovo museo per le sculture provenienti dagli scavi condotti a Gabii. Il museo ebbe vita breve, fu smantellato nel 1807 e quasi tutte le sculture sono oggi al Museo del Louvre.
Attualmente ospita uffici comunali.

CASINA DELLE ROSE - CASA DEL CINEMA
piazzale Marcello Mastroianni
Già parte di Villa Manfroni a partire dal 1748, fu acquistata nel 1833 dai Borghese e restaurata da Luigi Canina. Venne usata come trattoria, famosa per essere stata celebrata da Belli, divenne successivamente una vaccheria e quindi un dancing. Chiusa dal 1976, è stata di recente restaurata e riaperta come sede della Casa del Cinema.

CASINO GIUSTINIANI
viale David Lubin
Denominato Casale Giustiniani in una incisione del 1840 eseguita da G. H. Busse, la palazzina era già indicata nella planimetria del Canina del 1828 come casa facente parte degli Orti Giustiniani, acquistati dai Borghese nel 1820. Nelle facciate e sotto il portico vi sono resti di affreschi che fingono sculture e prospettive. Oggi è sede di un'Associazione culturale.

VILLA LUBIN
viale David Lubin
L'edificio, attualmente sede del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, fu progettato da Pompeo Passerini e realizzato in soli due anni tra il 1906-1908.

CASINA DEL LAGO
Giardino del Lago (viale dell'Aranciera)
Piccolo chalet realizzato negli anni Venti del XX secolo fu ampliato e deturpato nel secondo dopoguerra. Attualmente l'edificio ospita la caffetteria del Museo Carlo Bilotti.

 

>
Musei del Parco
GALLERIA BORGHESE
La galleria ospita una delle più belle collezioni al mondo : tra i capolavori presenti, la celeberrima statua di Paolina Borghese del Canova, "Amor sacro e Amor profano" e "Venere che benda Amore" di Tiziano, la "Deposizione" di Raffaello, le splendide statue del Bernini, sei tra i migliori dipinti del Caravaggio, "La caccia di Diana" del Domenichino, e inoltre opere di Perugino, Pinturicchio, Veronese, Rubens.
Il primo nucleo della collezione fu costituito dal Cardinal Scipione Borghese che, all'inizio del Seicento, dette incarico agli architetti Flaminio Ponzio e Jan van Santen (Giovanni Vasanzio) di realizzare il Casino nobile e il parco di Villa Borghese, al fine di ospitare le sue collezioni di arte antica e moderna. Dopo la morte del Cardinal Scipione (1633) la collezione fu ulteriormente arricchita, ma poi depauperata da Napoleone che sottrasse alcuni dei capolavori della scultura antica per trasferirli al Louvre.
La Galleria, acquisita dallo Stato Italiano nel 1901, fu aperta al pubblico nel 1902.

BIOPARCO
Il Giardino Zoologico di Roma, progettato da Karl Hagenbeck, noto come l'ideatore dello Zoo "senza barre" , fu inaugurato nel gennaio 1911 e considerato per decenni uno dei migliori d'Europa.
Dall' aprile 1998 è iniziata la trasformazione in Bioparco con l'obiettivo di ridurre le specie ospitate e dare priorità all'attività scientifica e didattica.
Attualmente, nei 17 ettari di estensione, sono ospitate circa 218 specie, fra cui 72 di mammiferi, 92 di uccelli e 54 di rettili, per un totale di circa 1000 animali. Il contesto botanico è fra i più interessanti della capitale per ricchezza e varietà di piante.
Fra le specie animali ospitate sono numerose quelle che rischiano l'estinzione: fra queste il Lemure nero, l'Ippopotamo pigmeo e il Licaone, protette a livello internazionale.

CASA DEL CINEMA
Punto di ritrovo e di incontro per quanti operano nel cinema e nell'audiovisivo.
Dispone di una sala cinematografica e di una sala convegni equipaggiate con le più moderne tecnologie. Due ambienti sono dedicati alla visione di DVD.

GALLERIA NAZIONALE D'ARTE MODERNA
La galleria ospita opere di pittura e scultura dei secoli XIX e XX, principalmente di artisti italiani e con alcune testimonianze di arte europea tra cui: Coubert, Van Gogh, Degas, Monet, Cezanne, Klimt. L'Ottocento è testimoniato con opere che vanno dal periodo neoclassico al Romanticismo purista e storico, dal paesaggismo della prima Scuola Napoletana al tardo Romanticismo, fino al Realismo. Sono presenti esponenti dei Macchiaioli toscani, del Divisionismo e dell'Eclettismo di fine secolo.
Per le raccolte del ventesimo secolo si segnalano le presenze delle avanguardie storiche italiane e straniere, dei maestri del novecento, del secondo Futurismo, degli artisti della Scuola Romana, del gruppo "Forma 1" fino ai contemporanei della seconda metà del secolo.

MUSEO PIETRO CANONICA (1869-1959)
Nelle sale espositive sono raccolte numerose opere dello scultore ed è possibile visitare anche l'appartamento privato, ricco di arredi di pregio, dipinti dell'Ottocento piemontese e arazzi fiamminghi, e il suo studio con gli attrezzi da lavoro, immutato dall'epoca della sua morte.
Il seicentesco edificio del "Gallinaro", in seguito alla trasformazione in stile medioevale eseguita dagli Asprucci nel 1793, è noto come Fortezzuola e fu concesso dal Comune di Roma allo scultore Pietro Canonica nel 1926.
L'artista morendo donò alla città le sue opere affinché fossero raccolte in un museo a lui intitolato. Il Museo venne aperto al pubblico dal 1961, mentre la casa-museo fu aperta nel 1988.

MUSEO CARLO BILOTTI
L'Aranciera di Villa Borghese torna a essere luogo di svago e cultura grazie a un impegnativo restauro che l' ha trasformata in museo per accogliere la donazione al Comune di Roma di opere d'arte di Carlo Bilotti, collezionista di fama internazionale, costituita da dipinti, sculture e disegni. La donazione comprende un consistente nucleo di dipinti e sculture di Giorgio de Chirico assieme a lavori dell'americano Larry Rivers, del maestro della Pop Art Andy Warhol, di Gino Severini e infine dello scultore Giacomo Manzù.
Accanto alle sale destinate all'esposizione permanente della donazione (primo piano) sono previsti spazi per eventi temporanei (piano terra).

MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA
Il Museo Civico di Zoologia ospita collezioni che superano i cinque milioni di esemplari, esposti in 18 sale.
Di grande interesse le ricchissime collezioni di molluschi, insetti e uccelli. In particolare, sono presenti collezioni storiche della fauna della Campagna Romana.
Nel Museo è inoltre conservata una notevole collezione osteologica di rettili, uccelli e mammiferi, tra cui una balenottera di circa 15 metri e un elefante africano.
Le mostre permanenti "Amori bestiali" e "Vivere al limite", inizio di un percorso introduttivo alla Biodiversità nel mondo animale, sono allestite con moderni criteri museologici.

MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA
Della collezione di questo museo, ordinata per aree geografiche, fanno parte alcuni capolavori dell'antica Etruria, quali il Sarcofago degli sposi di Cerveteri (VI secolo a.C.) e la statua dell'Apollo di Veio (VI secolo a.C.) ma anche pregiate raccolte storiche, come la Castellani, ricca di ceramiche, bronzi e celebri lavori di oreficeria. Recenti restauri dell'edificio hanno reso fruibile un nuovo spazio espositivo al piano nobile dove sono collocate le antichità di Pyrgi.
La villa in cui è ospitato il museo fu voluta da Papa Giulio III e costruita tra il 1550 e il 1555 con il contributo dei più grandi artisti dell'epoca, quali il Vasari, il Vignola, l'Ammannati. Nel 1889 la villa fu destinata a museo per raccogliere le antichità preromane del Lazio. L'attuale allestimento museale risale alla fine degli anni '50.

Arredi architettonici

GROTTA DEI VINI
ingresso di via Pinciana
Loggia realizzata su progetto di Flaminio Ponzio veniva utilizzata nel Seicento per feste, banchetti e per la conservazione dei vini, in una grotta sotterranea All'interno della volta vi sono affreschi, ancora visibili tra festoni di stucco, che raffigurano il convito degli dei, opera di Archita Ricci.
Visita alla Grotta dei Vini.

PROSPETTIVA DEL TEATRO
parco dei Daini
La parete, riccamente decorata, è assimilabile alla prospettiva di un teatro ed era posta al confine tra i giardini formali e la parte rustica. Tra le decorazioni spiccava l'iscrizione con la famosa "legge ospitale" della Villa.

PORTICO DEI LEONI
viale Fiorello La Guardia
Realizzato in due fasi; alla fine del Settecento da Antonio Asprucci e quindi completato da Luigi Canina ai primi dell'Ottocento. E' una tipica "piccola fabbrica di tipo eclettico o esotico, alla moda del Tempo.

TEMPIETTO DI DIANA
viale della Casina di Raffaello
Il piccolo tempio circolare fu costruito da Antonio Asprucci nel 1789. In origine all'interno vi era una statua di Diana, antica ma restaurata nella bottega di Vincenzo Pacetti.

TEMPIO DI ANTONINO E FAUSTINA
viale di Antonino e Faustina
Disegnato da Cristoforo Unterperger, il tempietto fu eseguito nel 1792, nel quadro del rinnovamento voluto da Marcantonio Borghese. E' composto da frammenti di architetture antiche a fingere una rovina, secondo la moda dei giardini all'inglese. Ai lati sono collocate due are con le copie di iscrizioni greche.

TEMPIO DI ESCULAPIO
giardino del Lago
Il tempietto in stile ionico con la statua del dio fu realizzato nel 1786 da Antonio e Mario Asprucci con Cristoforo Unterperger.

ARCO DI SETTIMIO SEVERO
giardino del Lago, ingresso da largo Santander
Per l'arco, che immetteva nel Giardino del Lago, Luigi Canina si ispirò agli archi trionfali romani e vi pose sulla sommità la statua dell'imperatore Settimio Severo.

PROPILEI EGIZI
viale Fiorello La Guardia
Costruito nello stile dell'antico Egitto su progetto di Luigi Canina nel 1825, univa i giardini del Muro Torto con il viale principale su cui vennero realizzati i Propilei.

EDICOLA DEL DACE
viale del Parco dei daini
L'edicola fu realizzata nei primi anni del '900, quando la villa fu oggetto di interventi "episodici", non coordinati da un progetto unitario.La statua, che raffigura un Dace prigioniero è di età traianea.

EDICOLA DELLA MUSA
viale Goethe
L'edicola fu costruita tra il 1833 e il 1842. All'interno è collocata una statua di baccante, intuibile dalla pelle di cerbiatto poggiata sulla veste, nonostante l'aggiunta della maschera in cemento l'abbia trasformata in una musa.

SERBATOIO DELL'ACQUA MARCIA
parco dei Daini
Progettato in stile neo barocco da Raffaele de Vico, fu realizzato tra il 1922 e il 1925 per rispondere alle esigenze idriche dei nuovi quartieri che andavano sorgendo intorno alla Villa.

Giardini

IL PARCO
Il parco fu progettato all'inizio del Seicento ed era composto da due recinti dall'assetto formale e da un terzo più rustico e naturale. Comprende una gran quantità di specie sempreverdi, tra cui lecci e platani(alcuni risalenti al primitivo impianto), pini domestici con esemplari bicentenari, abeti, cedri. Tra gli arbusti sono comuni l'alloro e il bosso. E' in corso il restauro della lecceta.

GIARDINO BOSCHERECCIO
Antistante il Casino nobile, fu progettato da Flaminio Ponzio nel 1606. Originariamente suddiviso in 23 riquadri contenenti diversi tipi di alberature, scanditi da alte siepi sagomate e ornati da preziosi arredi, quale le Fontane Oscure e la Grotta dei Vini. Oggi è solo parzialmente percepibile la suddivisione in riquadri, mentre la vegetazione arborea è stata variata con specie sempreverdi e caduche.

PARCO DEI DAINI
via P.Raimondi
Detto anche "Parco delle prospettive", secondo recinto nell'impianto seicentesco, era riservato al Principe. A delimitare i viali furono poste le colossali erme (di recente restaurate), opere di Pietro e Gian Lorenzo Bernini. A ridosso del muro di confine fa da fondale la Prospettiva del Teatro, riccamente decorata da rilievi antichi, realizzata intorno al 1615. L'attuale denominazione dell'area è legata alla presenza di daini e gazzelle, fino a tutto l'Ottocento.

GIARDINO POSTERIORE DEL CASINO NOBILE
piazzale Scipione Borghese
Nell'impianto originale il piazzale aveva al centro la fontana del Narciso e attorno numerose statue antiche, arredi e quattro erme attribuite a Pietro Bernini e al figlio Gian Lorenzo. La sistemazione novecentesca sostituisce la fontana con quella di Venere e il piazzale è sistemato a giardino formale.

GIARDINI SEGRETI
viale dell'Uccelliera
Nella Villa del cardinale Scipione i giardini privati, situati ai lati del Casino nobile, erano due: il primo, detto "dei melangoli" (aranci amari) e il secondo, detto "dei fiori". Un terzo fu realizzato intorno al 1680, tra i due padiglioni dell'Uccelliera e della Meridiana. Vi si coltivavano fiori rari ed esotici, in particolare bulbose. Il recente restauro ha riproposto il disegno delle aiuole e le fioriture seicentesche. Il quarto giardino, detto giardino di propagazione, è utilizzato come vivaio delle piante esposte negli altri tre giardini.
Visite guidate ai Giardini Segreti

LA VALLE DEI PLATANI
largo P.Picasso
La valle, nota popolarmente come "Valle dei cani", è un incredibile lembo di campagna romana rimasta sostanzialmente immutata dal Seicento. Vi sono ancora alcuni platani colossali piantati all'epoca del cardinale Scipione, veri e propri monumenti naturali.

PIAZZA DI SIENA
tra viale dei Pupazzi e viale Pietro Canonica
La piazza si trova nell'area un tempo adibita a Gran Ragnaia, un boschetto su cui venivano stese le reti per la caccia agli uccelli. Dal 1792 Antonio Asprucci realizzò un invaso delimitato da gradinate di peperino per le corse dei cavalli, ispirandosi alla piazza della città omonima, dalla quale proveniva la famiglia Borghese. Per tutto l'Ottocento e anche dopo l'apertura al pubblico della Villa, la piazza è stata teatro di feste popolari e manifestazioni. Oggi è sede del Concorso Ippico Internazionale che si svolge annualmente nel mese di maggio.

GIARDINO DEL LAGO
via Madama Letizia, viale Pietro Canonica
Alla fine del Settecento Marcantonio IV Borghese volle trasformare il piano dei licini (lecci) in un giardino alla moda dei tempi. Accanto agli architetti Asprucci, direttori dei lavori, si alternarono giardinieri e artisti, tra cui Jacob More, paesaggista inglese. Si tratta di uno dei pochi esempi di giardino all'inglese in area romana, ricco di piante esotiche quali banani, bambù e cipressi calvi. Caratteristico è il lago, che imita uno stagno naturale, con al centro il tempio di stampo classico dedicato ad Esculapio, decorato con sculture antiche restaurate da Vincenzo Pacetti.

GALOPPATOIO (VILLETTA DORIA)
viale San Paolo del Brasile
Di proprietà del cardinale Giuseppe Doria Pamphili, era in origine un giardino in perfetto stile inglese realizzato tra il 1785 ed il 1790 da Francesco Bettini. L'area fu però completamente devastata dai bombardamenti francesi del 1849. In quell'occasione fu distrutto anche l'edificio principale, la Casina di Raffaello, così denominata per la presenza di affreschi raffaelleschi, fortunatamente staccati nel 1836 e oggi conservati al Museo Borghese.
Da allora l'area fu usata come galoppatoio e ogni assetto storico è andato distrutto dalla realizzazione del parcheggio interrato nel negli anni Settanta.

GIARDINI DI VALLE GIULIA
piazzale Firdousi
Furono realizzati in occasione dell'Esposizione Universale del 1911 quali ornamento al nuovo ingresso della scalinata progettata da Cesare Bazzani per collegare la Valle Giulia a Villa Borghese. I giardini, cinti da balaustre, sono arricchiti da due ninfei in stile neoclassico.

Fontane

FONTANA DEI CAVALLI MARINI
piazzale dei Cavalli Marini
Progettata dal pittore Cristoforo Unterperger e realizzata dallo scultore Vincenzo Pacetti, fu collocata alla fine del Settecento al posto della Fontana del Mascherone, distrutta insieme ai muri interni che delimitavano i tre recinti.

FONTANA DEI PUPAZZI
viale dei Pupazzi all'altezza di piazza di Siena
La fontana ha probabilmente sostituito, alla fine del '700, una precedente seicentesca con cavalli marini. Il catino di granito potrebbe provenire dalla fontana del Narciso, un tempo collocata nel giardino posteriore del Casino Nobile. Il gruppo con putti e delfini è stato rubato nel 1983.

FONTANA DEL FIOCCO
detta anche di Esculapio, piazzale del Fiocco
Fu realizzata intorno al 1830-34 su progetto dell'architetto Luigi Canina nell'ambito dei lavori di raccordo della Villa con i terreni acquistati dai Borghese verso piazza del Popolo. La fontana è completata da una vasca con elementi a roccaglia, sovrastata da un arco di stampo classico che contiene una statua di Esculapio, attualmente in restauro.

FONTANA DEL SILENO
Parco dei Daini, viale dei Daini
E' un piccolo laghetto artificiale realizzato tra il 1922-25 da Raffaele de Vico. Al centro è collocata una statua in cemento raffigurante un sileno.

FONTANA DELLA VENERE
piazzale Scipione Borghese
Si tratta di un'ampia vasca circolare realizzata nel XIX secolo con al centro la statua di Venere posta su una scogliera.

FONTANA OVALE
detta anche del Peschiera, viale Fiorello La Guardia
Grande bacino incassa nel terreno realizzato nel 1908 nella vallata creatasi, al lato del viale delle Magnolie, quando fu realizzato il collegamento con il Pincio.

FONTANE DELLE TARTARUGHE
Scalea Bruno Zevi (viale delle Belle Arti)
Realizzate in occasione dell'Esposizione Universale del 1911, le due fontane fanno parte della sistemazione della scalinata dei giardini di Valle Giulia ideata da Cesare Bazzani nel 1910. Nel 2004 sono stati realizzati lavori di restauro delle fontane e delle esedre circostanti.

FONTANE OSCURE
viale delle Fontane
Sono le due fontane poste in posizione prospettica ai lati del viale del Museo Borghese. In origine denominate Fontana Rotonda e Fontana Ovale, sono dette "oscure" per l'ombra degli alberi in cui sono immerse. Appartengono all'impostazione seicentesca del giardino.

FONTE GAIA
detta anche dei Satiri, all'interno del Giardino del Lago
Realizzata nel 1929 da Giovanni Nicolini . Al centro del bacino un gruppo scultoreo bronzeo che ffigura una coppia di satiri che sorreggono un piccolo satiro.

MOSTRA DELL'AQUA FELIX
viale Pietro Canonica
L'Acqua Felice fu condotta nella Villa da Giovanni Fontana nel 1610. Del percorso originale dell'acquedotto ora rimane solo la Mostra, realizzata verso la fine del Settecento da Antonio Asprucci, formata da una lastra di sarcofago sorretta da due grifi, sovrastata da un leone e con a lato due fontanelle a conchiglia.

Ingressi

PORTALE FLAMINIO PONZIO
Villa Burghesia, via Pinciana (altezza del civico 67)
Struttura ad arco con stemmi araldici, realizzata da Flaminio Ponzio nel 1609 come ingresso principale alla Villa. Il portale fu arretrato tra il 1910 e il 1912 per l'allargamento di via Pinciana.

PROPILEI DELLE AQUILE
piazzale San Paolo del Brasile
Il portale , realizzato da A.Asprucci nel 1790 e originariamente collocato all'ingresso lungo il Muro Torto, nel 1933 venne spostato all'altezza di Porta Pinciana.

PROPILEI NEOCLASSICI
piazzale Flaminio
Il nuovo ingresso verso Porta del Popolo fu progettato da L. Canina alla fine del 1827 su modelli dell'architettura greca.

PORTALE DEL LEONE
ingresso di via P.Raimondi
Costruito nel XVII secolo ed attribuito a Flaminio Ponzio, era in origine riccamente decorato. Ora della decorazione resta solo la protome leonina sopra la chiave dell'arco. Il portale dà accesso alla zona della villa denominata Parco dei Daini.

PORTALE DEL DRAGO
Via Pinciana
La porta, costruita nel 1617, è sormontata da un timpano curvo e dal drago araldico della famiglia Borghese. Attualmente dà accesso esclusivamente alla scuola materna che ha sede nell'ex Casino degli Uffizi.

PORTALE DEI VASI
già di Porta Pinciana, via U.Aldrovandi.
Antico ingresso della Villa da Porta Pinciana, fu spostato nel 1914 quale ingresso al Giardino Zoologico inaugurato nel 1911.

Accademie ed Istituti di Cultura

Accademia del Belgio
via Omero, 8, tel. 063611403

Accademia Britannica
via A. Gramsci, 61, tel. 063264939

Accademia d'Egitto
via Omero, 4, tel. 063201907

Accademia di Danimarca
via Omero,18, tel. 063265931

Accademia di Romania
piazza De San Martin,1, tel. 063201594

Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro
v.le Lubin, 2, tel.0636921

Istituto Austriaco di cultura
v.le B.Buozzi, 113, tel. 0636002627

Istituto Giapponese di cultura
via A.Gramsci, 74, tel. 063224754

Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente
via U.Aldrovandi, 16, tel. 06328551

Istituto Olandese di cultura
via Omero, 12, tel. 063269621

Istituto Svedese di cultura
via Omero,14, tel. 063201596